È una delle cose che mi piace maggiormente osservare durante i miei workshop.
Cinque fotografi possono trovarsi nello stesso punto, davanti allo stesso animale e con esattamente la stessa luce.
Poi guardiamo le fotografie.
E sono tutte diverse.
Qualcuno ha cercato il primo piano, qualcun altro ha lasciato più spazio all’ambiente. Uno ha aspettato uno sguardo particolare, mentre un altro ha notato una composizione che gli altri non avevano visto.
È proprio in quel momento che il confronto diventa interessante.
Perché la fotografia non è soltanto tecnica.
È soprattutto un modo personale di vedere quello che abbiamo davanti.




