Più si sale, più il rumore scompare e gli spazi diventano enormi.
Poi, all’improvviso, una piccola sagoma compare sul fianco della montagna.
I camosci sembrano appartenere completamente a questo ambiente. Si muovono tra rocce e pendii con una naturalezza incredibile, ricordandoti immediatamente che lassù siamo noi ad essere ospiti.
Ogni incontro è diverso e proprio questa imprevedibilità rende ogni uscita speciale.





